1871. La pesca nel lago di Orbetello

1871. La pesca nel lago di Orbetello

La relazione che si può leggere qui sotto è tratta dalla raccolta La pesca in Italia. Documenti raccolti per cura del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia, ordinati da Ed. Adolfo Targioni Tozzetti, Vol. I., Parte I. Annali del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Genova, Tipografia del R. Istituto Sordo-Muti, 1871, pp. 618-620.

Della pesca nel lago di Orbetello

Indicato da Strabone nel dire di Cosa (lacum marinum prpe portumhercullis), il lago di cui si parla è chiuso fra il Monte Argentario, e la costa continentale per due lati uno a S. O. l’altro a N. E. e per altre due una a Levante una a N. O. dallo stretto Istmo della Feniglia, e dalla diga anco più stretta del Tombolo. Ha figura di un trapezio, entro il quale dal mezzo della costa di levante si avanza la punta con la città di Orbetello alla testa, e un ponte diga che riunisce questa col Monte Argentario medesimo.

In comunicazione col mare anticamente per i quattro angoli suoi, due delle bocche, cioè quella di Ansidonia e di Portuso a S. O. e a S. E. furon chiuse per naturali interrimenti; artificialmente fu chiusa dopo il 1859, quella a N. E., rimase quindi aperta soltanto quella detta di Nassa all’estremità occidentale del Tombolo, dove questo si unisce a Monte Argentario, ristretta però da due cateratte o peschiere l’una di m. 1.60, l’altra di m. 1.21 di luce.

Per la bocca N. E. prima che fosse chiusa aprivasi il canale di Fibbia e con questo scaricavasi nello stagno o lago un grosso corpo di acque del fiume Albegna; di acque dolci vi è però ancora afflueuza dal littorale dell’Argentario e del continente. La superficie del lago è molto variabile. Essa colle massime piene misura circa 32 Chil., 26 e 30 Chil., nelle stagioni più secche; l’acqua con livello più alto del mare ambiente si valuta in media a 1.30 da alcuno in profondità, variando per altri con un minimo che dopo la chiusura del canale di Fibbia sarebbe sceso da 45 a 25 centim. Le acque dello stagno sono molto più salate dell’acqua del mare.

Antica stazione di pesca e di conserva di pesci, come ha poco lontano fuori del Tombolo Porto S. Stefano (Cetaria Portus), dove ancora trovasi una Tonnara, avrebbe avuto un’altra Cetaria o conserva col nome di Cetaria Domitiana, per alcuni dove oggi è Orbetello, per altri presso la Torre di S. Liberata. Qui fin dal secolo passato l’Holstein avvertiva, certi antichi muraglioni, che verisimilmente servivano a chiudere le conserve per alimentarvi il pesce. Questi però si considerano da altri (Paolo Savi) oggidì come la parte inferiore di un grande edifizio, sommerso per abbassamento di terreno.a

Comunque sia lo stagno o lago se si vuole, alimenta oggi Cefali, Mazzardi, Codirosse Spigole, Acerate, Aguglie, Ghiozzi denominati, in complesso Pesce bianco, e Pesce nero cioè Anguille – di cui distinguono i Capitoni, le Anguille gentili o diritte e le Anguille dette torte o paglierine -.

La pesca vi si fa con Tramagli, Bertavelli, Arelle, Arelloni altra volta proibite; colla Fiocina, e la Coffa più innocue alla conservazione della specie, ma molto peggio con siepi di canne palustri, disposte ad angolo, al vertice del quale si pongono fittissimo reti, che tutto fermano a gran detrimento dei futuri guadagni.

Si contavano prima di queste nuovità nel modo di pescare 30 barche, ciascuna montata da tre pescatori, oggi alle barche sono sostituiti barchetti di minor conto, ed in piccolissimo numero.

Il lago è proprietà del municipio fino dalla costituzione di questo, e fino dal 1414 appartenne al municipio stesso la privativa delle peschiere di Nassa a Ponente, e di Fibbia a Tramontana, dalle quali si traeva frutto per mezzo di pescatori, pagati col 5% del pesce nero pescato, finché a questo sistema non fece poi luogo quel dell’appalto.

Costruita la diga che congiunge l’Argentario a Orbetello, (1842), un Decreto granducale assegnò al comune la parte a ponente (N. 0.) dello specchio d’acqua, lasciò alla libera pesca quella a levante (S. E.).

Il reddito annuo delle peschiere si valuta ora a 23,000 lire, e per la sua proprietà il municipio orbetellano paga L. 6.000 di contributo fondiario.b.


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Note:

a V. Gio. Targioni Tozzetti Viaggi per la Toscana 2 ed., T. 9, p. 314. Savi. Docum. per servire alla costituzione fisica della Toscana mem. 1 – Antonelli; il lago si Orbetello mem. 1 e 2. Cocchi. Note geologiche sopra Cosa, Orbetello e Monte Argentario provincia di Grosseto 1871.

b Informazioni particolari del sig. Avv. Movizzo.



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