Come prosciugare il Trasimeno: tre secoli di politiche per la gestione dei livelli delle acque

Come prosciugare il Trasimeno: tre secoli di politiche per la gestione dei livelli delle acque

“Come prosciugare il Trasimeno”. È questo il provocatorio titolo dell’incontro che si svolgerà sabato prossimo a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago.

L’evento, organizzato dall’Arbit, ripercorrerà alcuni dei momenti che hanno segnato la storia del Trasimeno.

Oggi il lago sembra godere di ottima salute, è tornato a superare lo zero idromentrico e forse, tra non molto, raggiungerà il livello di sfioro, facendo sì che l’emissario artificiale torni in attività dopo oltre un quarto di secolo. Ma questa situazione positiva non deve farci dimenticare quello che era lo stato del bacino solo due anni fa.

Il Trasimeno è un lago che nei secoli ha alternato estese espansioni a notevoli restringimenti. L’assenza di un emissario efficiente ha a lungo reso difficile mantenere il lago su livelli costanti. Le esondazioni devastavano le colture, le acque, ritirandosi, formavano zone acquitrinose, rendendo le coste soggette alla malaria. Per rimediare a questi problemi furono presentati numerosi progetti per il prosciugamento o la bonifica del lago. Tentativi che cessarono solo con l’inaugurazione dell’emissario artificiale nel 1898.

«L’incontro- dice il presidente dell’Arbit, Guido Materazzi – nasce da un’idea di Michele Chierico e sarà un’utile occasione per analizzare la situazione del lago così come le recenti scelte politiche e amministrative, nonché per conoscere alcune tra le più avvertite indagini storiche. Siamo particolarmente felici di essere riusciti a coinvolgere proprio coloro che più si sono spesi nello studio del Trasimeno». Al dibattito, infatti, prenderanno parte tre storici: lo stesso Chierico, Ermanno Gambini e Vanni Ruggeri, che esamineranno tre secoli di storia del Trasimeno; con loro ci sarà anche un tecnico, Diego Zurli, coordinatore dell’Ambito Territorio, Infrastrutture e Mobilità della Regione Umbria, che esamierà le recenti scelte pubbliche.

«Sarà un’occasione per ricordare Annibale Mariotti e Guido Pompili – spiega ancora Materazzi – due figure centrali nella storia del nostro territorio che in differenti epoche e con strumenti differenti hanno contribuito a scongiurare la scomparsa del lago, ma sarà anche un’opportunità per confrontarci sul presente e per capire come custodire al meglio il nostro amato Trasimeno».

Una curiosità: la Provincia, per fornire i suoi dati oggi utilizza ancora lo zero idrometrico relativo alla soglia dell’emissario stabilita nel 1958 (257,33 metri sul livello del mare), rimasto in vigore fino al 1984 quando, per immagazzinare più acqua, la soglia è stata sollevata di circa 17 centimetri, fino alla quota di 257,5 metri sul livello del mare, che da allora corrisponde allo sfioro del canale emissario del Trasimeno. Ad oggi non è dato sapere se questa quota verrà rispettata o si aprirà la diga a un livello inferiore.

Come prosciugare il Trasimeno: tre secoli di politiche per la gestione dei livelli delle acque.
Castiglione del Lago, Palazzo della Corgna
29 novembre 2014 dalle ore 9,40
Interverranno: Michele Chierico, Ermanno Gambini, Vanni Ruggeri, Diego Zurli.



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