La scesa del Sasso serpaio

La scesa del Sasso serpaio

Domenica la pioggia ha impedito a molti di uscite in barca. Un socio Arbit ha colto l’occasione per fotografare la scesa del Sasso serpaio che si trova nella sponda meridionale del lago Trasimeno, a circa un chilometro dall’abitato di Sant’Arcangelo.

L’ormeggio è facilmente raggiungibile in automobile, già dalla statale sono visibili i ruderi del vecchio attracco, all’orizzonte si scorge l’isola Polvese.

Tra le barche spicca quella verde smeraldo. Sotto lo strato di vetroresina si riconoscono gli ormai desueti peducci in legno.
[E. F.]



“È un postaccio di rovi, fitti come le pene che attraversano la vita; giusto un serpaio, il posto adatto per mettere paura ai bambini. Anche mia madre a volte diceva «Guarda che se fai le bizze ti lascio al sasso serpaio, dove c’è il cane del diavolo con gli occhi di fuoco, che è grande come un toro e mangia i bambini cattivi!».”
Dal romanzo di Marco Rufini, Il lago, Edizioni e/o, 2003, p.196.


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